Moment 200mg Granulato Per Soluzione Orale
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Moment 200mg Granulato Per Soluzione Orale

025669211

Prezzo di listino €8.90
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Per tutte le informazioni sul farmaco, leggi con attenzione il foglietto illustrativo e il riassunto caratteristiche prodotto
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Nel foglietto illustrativo sono descritte indicazioni, posologia, effetti collaterali, controindicazioni, avvertenze speciali e norme di conversazione.
Fonte: AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco - Ministero della Salute.

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Farmaci antinfiammatori ed antireumatici non steroidei - derivati dell'acido propionico. 

PRINCIPI ATTIVI:
Una bustina contiene; principio attivo ibuprofene mg 200 (come sale sodico diidrato 256 mg).
Eccipienti con effetti noti saccarosio, potassio, aspartame (E 951).
Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1. 

ECCIPIENTI:
Ogni bustina contiene saccarosio, potassio bicarbonato, aroma arancia, acesulfame potassico, aspartame (E 951). 

INDICAZIONI:
Dolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari). 

CONTROINDICAZIONIEFF.SECONDAR:
Ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido acetilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1.
Bambini di eta' inferiore ai 12 anni.
Terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).
Ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie.
Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).
Insufficienza epatica o renale grave.
Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).
Fenilchetonuria (vedere paragrafo 4.4).
Severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi). 

POSOLOGIA:
Adulti e adolescenti oltre i 12 anni 1 -2 bustine, 2-3 volte al giorno.
Sciogliere il contenuto della bustina in un bicchiere di acqua mescolando con un cucchiaino fino a dissoluzione e bere immediatamente la soluzione.
Non superare la dose di 1200 mg (6 bustine) al giorno.
Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti di eta' pari o superiore a 12 anni o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico.
Non superar e le dosi consigliate.
I pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati (vedere paragrafo 4.4).
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).
Compromissione renale nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata.
Compromissione epatica nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalità epatica, il dosaggio deve essere mantenuto i l più basso possibile per la più breve durata necessaria a controlla re i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata.
Moment e' controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3).
Popolazione pediatrica Moment e' controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3).
Modo di somministrazione sciogliere il contenuto della bustina in un bicchiere di acqua mescolando con un cucchiaino fino a dissoluzione e bere immediatamente la soluzione.
E' possibile assumere Moment a stomaco vuoto.
Nei soggetti con problemi di tollerabilita' gastrica, e' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno. 

CONSERVAZIONE:
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. 

AVVERTENZE:
In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela, a seguito di valutazione medica.
L'uso di Moment, come di qualsiasi far macoinibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.
La somministrazione di Moment dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'u so della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile d i trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragraf i sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).
Anziani  i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).
Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.
infarto del miocardio o ictus).
In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es.
= 1200 mg/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.
I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica eo malattia cerebrovascolare, devono ess ere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die).
Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.
ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene.
Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.
I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi (vede re paragrafo 4.5).
Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione l'uso di Moment deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5).
Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.
Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazio ne (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.
Qu esti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.
L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vede re sotto e paragrafo 4.5).
Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.
Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4 .5).
Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Moment il trattamento deve essere sospeso.
I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia d i malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).
Effetti renali quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve esser e prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole.
I buprofene puo' causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale.
Cio' puo' causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti.
L'utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papilla re renale ed altre alterazioni patologiche renali.
In generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).
E' stata riscontrata tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale.
La somministrazione di FANS in questi pazienti puo' comportare una riduzione dose-dipendente nella formazione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale che puo' condurre velocemente a scompenso renale.
I pazienti piu' a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalita' renale ridotta, s compenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori.
La sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento.
Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.
In caso di impiego prolungato sorvegliar e la funzionalita' renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso.
Reazioni cutanee severe sono state segnalate raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti sembrano essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della terapia l'in sorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.
E' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.
Ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' nonche' se si manifestano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica. 

INTERAZIONI:
L'ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combinazione con le sostanze elencate di seguito.
Corticosteroidi aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere para grafo 4.4).
Anticoagulanti i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l'eparina (vedere paragrafo 4.4).
In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio del lo stato della coagulazione.
Acido acetilsalicilico la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.
Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire compe titivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'ag gregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati cont emporaneamente.
Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazio ne di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la po ssibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa rid urre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse do si.
Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in segui to a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).
Inibitor i della cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS queste sostanze posson o far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gas trointestinale (vedere paragrafo 4.4).
E' comunque opportuno non assoc iare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli i nibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (veder e paragrafo 4.4).
Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reup take della serotonina (SSRIs) aumento del rischio di emorragia gastro intestinale (vedere paragrafo 4.4).
Diuretici, ACE inibitori (come cap topril), beta bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II i FANS pos sono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensiv i.
I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' a ssociata ai FANS.
In alcuni pazienti con funzione renale compromessa ( per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renal e compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un anta gonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema del la ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della f unzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta , generalmente reversibile.
Queste interazioni devono essere considera te in pazienti che assumono Moment in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.
Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.
I pazie nti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consid erazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della ter apia concomitante e nei periodi successivi.
Fenitoina e litio la somm inistrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio puo' determinare una ridotta eliminazione di questi medicinali c on conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.
Qualora tale associazione sia ri tenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia adeguata dur ante il trattamento contemporaneo con ibuprofene.
Metotrexato i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune intera zioni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e aumento del rischio di tossicita'.
Moclobe mide aumenta l'effetto di ibuprofene.
Aminoglicosidi i FANS possono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicita' .
Glicosidi cardiaci i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci.
Si raccomanda il monitoraggio dei l ivelli di glicosidi sierici.
Colestiramina la concomitante somministr azione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell' ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale.
Comunque, la rileva nza clinica di tale interazione non e' nota.
Ciclosporina la somminis trazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aument ato rischio di danno renale.
Questo effetto non puo' essere escluso pe r la combinazione di ciclosporina e ibuprofene.
Estratti vegetali Gin kgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS.
Mifepristone a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone pu o' determinare una riduzione dell'effetto del mifepristone.
L'evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandi ne nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mif epristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla c ontrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'interruzione di gravidanza.
Antibiotici chinolonici i pazienti c he assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di svi luppare convulsioni Sulfaniluree i FANS possono aumentare l'effetto i poglicemico delle sulfaniluree.
Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue.
Tacrol imus la co-somministrazione di FANS e tacrolimus puo' determinare un aumento del rischio di nefrotossicita'.
Zidovudina ci sono evidenze d i un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliac i HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FA NS.
Si raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'inizio del trattamento.
Ritonavir puo' determinare un aumento delle concentrazi oni plasmatiche dei FANS.
Probenecid rallenta l'escrezione di ibuprof ene, con possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche.
Inibi tori del CYP2C9 la somministrazione concomitante di ibuprofene e inib itori del CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene (subst rato del CYP2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'ibuprofe ne.
In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9 ), si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da app rossimativamente l'80% al 100%.
Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazione con inibitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo.
Alco l, bifosfonati e oxpentifillina (pentossifillina) possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinament o e ulcera.
Baclofene elevata tossicita' del baclofene. 

EFFETTI INDESIDERATI:
Gli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione mol to comuni (=110); comuni (=1100,  110); non comuni (= 1 1,000,  1100); rari (=110,000,  11,000); molto rari (110,000); non n ota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponi bili).
Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura ga strointestinale.
Patologie gastrointestinali possono verificarsi ulce re peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatal e, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4).
La perforazion e gastrointestinale con l'uso di ibuprofene e' stata osservata raramen te.
Dopo somministrazione di Moment sono stati riportati sensazione d i pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costip azione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addomin ale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).
Non comuni gastriti; molto r ari pancreatiti.
Disturbi del sistema immunitario.
In seguito a tratt amento con FANS sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati reazione allergica non-specifica e anafilassi.
Non comuni reazioni da ipersensibilita' come eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prur ito, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respi ratorio comprendenti broncospasmo, dispnea, attacco asmatico (talvolta con ipotensione); rari sindrome da lupus eritematoso; molto rari gr avi reazioni di ipersensibilita'.
I sintomi possono includere asma gr ave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema d elle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachicardia, anafilassi, der matiti esfoliative e bollose.
Patologie cardiache e vascolari studi c linici suggeriscono che l'uso di ibuprofene specialmente ad alte dosi (2400 mgdie) puo' essere associato a un modesto aumento del rischio d i eventi trombotici arteriosi (es.
infarto del miocardio o ictus) (ved ere paragrafo 4.4).
Molto rari palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, ipertensione.
Altri even ti avversi per i quali non e' stata necessariamente stabilita una caus alita' includono Patologie del sistema emolinfopoietico.
Rari leucop enia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica, inibizione dell'aggregazione piastrinica.
Disturbi psichiatrici.
Non comuni insonnia, ansia; rari depressione, stato co nfusionale, allucinazioni.
Patologie del sistema nervoso.
Comuni capo giro; non comuni parestesia, sonnolenza; rari neurite ottica.
Infezi oni e infestazioni.
Non comuni rinite; rari meningite asettica.
Rini te e meningite asettica sono stati osservati specialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemic o e connettivite mista) con sintomi di rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4).
E' s tata descritta l'esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (a d es.
sviluppo di fascite necrotizzante).
Patologie respiratorie, tora ciche e mediastiniche.
Non comuni broncospasmo, dispnea, apnea.
Patol ogie dell'occhio.
Non comuni disturbi visivi; rari alterazione ocula re con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica.
Patolog ie dell'orecchio e del labirinto.
Non comuni udito compromesso, tinni to, vertigine.
Patologie epatobiliari.
Non comuni funzione epatica an ormale, epatite e ittero; molto rari insufficienza epatica.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.
Talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria).
Non comuni reazioni di fotosensibilita'; molto rari dermatiti bollose, incluse sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossicaed er itema multiforme.
In casi eccezionali, gravi infezioni della cute e pa tologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l'infezione da v aricella (vedere infezioni e infestazioni).
Non nota reazione da fa rmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG).
Patologie renali e urinarie.
Non comuni funzione renale alterata e nefropatia tossica in varie for me, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale; rari iperazotemia.
Patologie sistemiche e condizioni relativ e alla sede di somministrazione.
Comune malessere, affaticamento; rar i edema.
Esami diagnostici.
Rari transaminasi aumentate, fosfatasi a lcalina aumentata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sa nguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematico aumentato.
Segnalazioni delle reazioni avverse sospette.
La segnalazio ne delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzaz ione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficiorischio del medicinale.
Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospett a tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo httpsw ww.aifa.gov.itcontentsegnalazioni-reazioni-avverse. 

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
Gravidanza l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza eo lo sviluppo embriofetale.
Risulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.
Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.
E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.
Negli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale.
Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico.
Durante il primo e il secondo trimes tre di gravidanza, Moment non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.
Se Moment e' usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.
Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibit ori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a tossici ta' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e iper tensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insuff icienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a possibile prolungamento del tempo di sanguinament o, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto bas se; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolu ngamento del travaglio.
Conseguentemente Moment e' controindicato dura nte il terzo trimestre di gravidanza.
Allattamento Ibuprofene viene e screto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattam ento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra impro babile.
Se, invece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo svezzam ento precoce dovrebbe essere considerato.
I FANS devono essere evitati durante l'allattamento materno.
Fertilita' l'uso di Ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donn e in attesa di concepimento.
Questo effetto e' reversibile con la sosp ensione del trattamento.
Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita', si deve considerar e l'interruzione del trattamento con ibuprofene.


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